La descrizione del gruppo è un po’ stringata cerchiamo di fare luce sulla missione e la visione.
Non c’è ancora un Manifesto del gruppo ma c’è solo una breve descrizione del gruppo e degli intenti, per cui è possibile sviluppare un manifesto grazie al contributo di chi aderisce al gruppo.
Forse è più semplice aderire ad un gruppo che si occupa di teatro o a un gruppo di studio di un particolare autore o portare avanti una specifica lotta, il nostro gruppo è molto includente e quindi i confini possono sembrare meno definiti, cerchiamo di chiarire un po alcuni obiettivi sperando di definire meglio missione e visione.
Riconnettere il tessuto sociale: il gruppo vuole occuparsi di sviluppare un tessuto di relazioni sociali, dopo decenni di frammentazione, individualismo schizofrenico, dove c’è una tendenza ad isolarsi, ad avere relazioni intermediate dai vari “social”. Vogliamo fare crescere dei corpi sociali, relazioni sociali basate sulla collaborazione e la solidarietà. In un mondo dove si è sviluppata sfiducia sia verso se stessi, gli altri e verso il futuro, dove gli opportunisti e manipolatori hanno distrutto questo tessuto, per noi ha valore un lavoro umile e sentito di ricostruire questa fiducia praticando la collaborazione e la solidarietà invece della competizione e dell’opportunismo. Quindi ci interessiamo ad ognuno e non ad una massa anonima, per noi è un fine in se stesso ricreare questa rete di relazioni, non è un obiettivo secondario.
Tendere a sviluppare una conoscenza che non sia vincolata a quanto accettato come verità assoluta: La cultura dominante tende ad isolare le persone in base a delle classificazioni binarie, che puntano allo scontro piuttosto che alla convergenza e al riconoscere nella diversità la ricchezza. Classificazioni che puntualmente denigrano l’altro polo e le persone che vengono raggruppate in quella classificazione, si spegne ogni discussione e dialogo perché l’altro che diventa il nemico non diviene più degno di essere ascoltato, persona con cui dialogare o con cui mettersi in relazione. In questa epoca vengono annullati gli argomenti semplicemente perché uno viene classificato nella classe reietta. Le verità divengono assolute sia che siano propagandate dalla “Scienza” veicolata nei media mainstream, che sia propaganda per scelte di interesse militare, energetico, economico. In questo clima dove la razionalità ha perso il suo mordente, dove la “scienza” ha perso il suo continuo divenire diventando verità assoluta, è sfidante porsi come intento lo sviluppo della conoscenza oltre questi vincoli dell’epoca, difendendo e promuovendo la libertà di idee e credenze. E’ un’attività molto concreta e molto impegnativa.
Sviluppare intelligenza collettiva e coscienza sociale implica da una parte promuovere lavori di insieme, come studiare insieme per comprendere il momento attuale, come ci siamo arrivati e gli scenari futuri probabili e quelli per i quali vogliamo costruire un futuro che amiamo e desideriamo.
Implica puntare a che in molte persone, in gruppi di persone, nella collettività cresca la capacità di mettere relazione tra i fatti per interpretare il momento attuale e vedere un proprio essere attivi per plasmare presente e futuro come trasformatori del mondo sia esterno che interno.
Anche questa è un attività molto concreta di resistenza cognitiva, dove si studia insieme tra colleghi, professori, dottori e specialisti di diversi settori : archeologi, psicologi, filosofi, economisti ed altri, cercando di allargare questo lavoro di presa di coscienza a fette sempre più ampie della società.
Gruppi di auto-conoscenza dedicati al benessere di ognuno e per lo sviluppo armonico delle proprie qualità ed il supporto delle proprie vocazioni
Il lavoro di auto-conoscenza che proponiamo è un percorso di svelamento delle cause delle nostre ansie, della loro correlazione con il sistema di valori e tensioni della nostra società, analizzando il paesaggio sociale e culturale in cui ci siamo formati, scoprendo le nostre tendenze e ricerche più profonde. Ognuno cercherà di riconoscere e sviluppare le proprie qualità .
La modalità di lavoro dei gruppi di auto-conoscenza è senza giudicare gli altri partecipanti, di piena accettazione dell’altro e di se stessi, di ascolto, dove se si vuole si può condividere il proprio lavoro di studio auto-conoscitivo e se si preferisce lo si tiene per se.
Amare la realtà che si costruisce non solo è conoscere e accogliere il proprio paesaggio interno ma anche relazionarsi positivamente con il paesaggio esterno, con il mondo, è ricostruire il tessuto sociale perché lo sviluppo di condizioni mentali, esistenziali, personali e sociali sane per tutti si danno in gruppi , corpi sociali e comunità, e’ una questione che si da in relazione con gli altri , non e’ una questione che si risolve dentro individui isolati.
Vogliamo creare contesti sociali favorevoli e un po di autocoscienza, riflessione, perché per esperienza queste condizioni spesso permettono svolte positive ed inaspettate nelle vite delle persone e nelle società, noi vogliamo creare queste opportunità.
Con argilla si modella un recipiente, ma è lo spazio che non contiene argilla che usiamo come recipiente. Apriamo porte e finestre in una casa, ma è grazie ai suoi spazi vuoti che possiamo usarla. Quindi, dall’esistenza provengono le cose e dalla non esistenza la loro utilità. [Lao Tse, Tao Te Ching, Cap XI]
Vuole quindi essere un ambito interdisciplinare ed uno spazio includente per questo deve essere lasciato nel nostro appello un certo vuoto che permetta a molti di abitare questa casa. Forse abbiamo definito solo le fondamenta e la casa la dobbiamo progettare insieme.